venerdì 15 aprile 2011

Forse la crisi è finita: Cappellacci, politiche culturali e unità

Forse ricorderete, qualche tempo fa, quando parlammo (http://www.frantziscusanna.net/2011/03/cosa-festeggiamo-questanno.html) della sproporzione tra risorse destinate dalla Giunta Regionale alla Festa Nazionale del Popolo sardo (28 di Aprile) e quelle destinate al 17 di marzo, ricorrenza volta a celebrare l'unità d'Italia. Ci si stupì ingenuamente degli stanziamenti inesistenti per la prima (appena 80 mila euro) e della quantità ingente di risorse previste invece per la seconda (ben 750 mila euro).
Oggi risulta ancora più evidente quanto la delibera di approvazione degli stanziamenti fosse solo il primo tassello di una strategia complessiva di cancellazione della nostra identità nazionale e di promozione del peggiore nazionalismo in salsa tricolore.

Centrale per la produzione di energia elettrica da oli vegetali. Sarà un progetto serio?

Una strana centrale per la produzione di energia quella che si sta per realizzare ad Oristano.
Andate a consultare i dati relativi alla delibera di giunta numero 18 dello scorso 5 aprile e andate a fare un giro sui  siti web delle società che dovrebbero realizzare questi interventi.
Rimarrete perlomeno stupiti nello scoprire che alcuni elementi del progetto approvato dalla giunta regionale  richiamano alla mente esperienze già vissute nel nostro territorio.
Gli attivisti di Progetu Repùblica della regione di Aristanis hanno proceduto alla realizzazione di un dossier e all'avvio delle attività di sensibilizzazione attraverso comunicati stampa e un'interrogazione urgente da presentare in consiglio provinciale.


Aspettiamocene delle belle.
Stay tuned!



martedì 12 aprile 2011

Il referendum catalano: storie quotidiane di autodeterminazione nazionale

Plaza de Catalunya | Foto F.S.
Raccontare spesso non basta. In certe occasioni è necessario vivere in prima persona ciò che accade, per poterne leggere il significato più vero. Ciò che qualcuno chiamerebbe "il lento incedere della storia" lo si deve vedere passare nella quotidianità. Nel "fare" degli uomini e delle donne che animano ogni giorno la vita sociale di paesi e città. Solamente così è possibile capire il cambiamento sociale, vederne le forme e interpretarne la sostanza. Così, partecipare in qualità di osservatore internazionale all'ultima tappa del referendum sull'indipendenza della Catalunya è stato un modo, l'unico possibile, per capire realmente cosa sta accadendo in questa Nazione, tra la gente e con la gente.

martedì 5 aprile 2011

Oristano: la città delle rotonde incompiute

Dopo il fallimento dell'insurrezione guidata da Leonardo Alagon, alla fine del '400, Oristano subì le conseguenze della sconfitta in maniera drammatica. Repressione, emarginazione politico-istituzionale, cancellazione dell'intera area dagli equilibri del potere coloniale aragonese. Insomma, fu una vera e propria disfatta per la Sardegna tutta e per le comunità dell'Arborea in particolare.

giovedì 31 marzo 2011

Corsi e ricorsi del revisionismo storico


Non è la prima volta che ad Oristano si prova a far passare attraverso iniziative pubbliche, pagate dai cittadini, una visione della storia quantomeno faziosa. Nel 2004 si celebrò un convegno per il trentennale della nascita della Provincia. In quel convegno  si cercò di far passare una strana idea della storia della nostra terra.
Per questa ragione pubblico un mio commento di allora, pubblicato integralmente da "La Nuova Sardegna", che trovo quanto meno attuale.

martedì 29 marzo 2011

Cosa festeggiamo quest'anno?

80 mila euro, questo sarà lo stanziamento per il 2011 da parte della Regione Sardegna per le celebrazioni riguardanti "Sa die de sa Sardigna" la festa nazionale del nostro popolo. Il 28 di Aprile rappresenta infatti un evento memorabile collocato in quel triennio rivoluzionario che portò la nostra terra, dopo la cacciata dei dominatori Piemontesi, ad un passo dalla conquista della libertà.
Sapete invece a quanto ammonta lo stanziamento riguardante le celebrazioni dell'unità d'Italia in Sardegna?
O meglio, sapete quanto ha attualmente stanziato la Regione Autonoma della Sardegna per celebrare tale ricorrenza?

sabato 12 marzo 2011

Giappone & Sardegna

Come non esprimere, in questo momento, la nostra profonda vicinanza al popolo giapponese per la tragedia che sta vivendo.
Come non pensare alle migliaia di morti, agli sfollati, alle vittime di questa tragedia.
Come non pensare anche a tutte quelle persone evacuate dalle proprie abitazioni per il rischio (o la realtà) di un drammatico incidente nucleare.

mercoledì 9 marzo 2011

La Sardegna e l'Europa: strategie di trasformazione sociale


Dalla Strategia di Lisbona ad Europa 2020.

E' di un anno fa esatto (3 marzo 2010) il varo da parte della Commissione Europea della nuova strategia scaccia crisi per il prossimo decennio, denominata "Europa 2020".
Di cosa si tratta? Semplicemente della rivisitazione in chiave attuale della oramai datata Strategia di Lisbona che ha accompagnato le politiche comunitarie, e non solo, negli ultimi anni. Con "Europa 2020" la commissione ha inteso rilanciare la sfida europea al cambiamento globale per garantire all'intero continente una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

venerdì 18 febbraio 2011

(5a Parte) Progettare una Repubblica nuova

Esercitare sovranità: temi e scenari nuovi.
Esercitare la sovranità non è solo cacciare via le basi militari o ottenere riconosciute le nostre tasse, da quelle relative alla cosiddetta “vertenza entrate” fino alle accise relative ai prodotti petroliferi fabbricati in Sardegna. Esercitare veramente sovranità è non porsi dei limiti sui tematismi di cui dobbiamo assumerci la responsabilità. Tutto deve diventare oggetto di sovranità. Se qualcosa si esclude si ricade nell’ambito dell’autonomia. Per noi la sovranità passa per un modello di società nuovo, quindi un sistema di politiche sociali ed economiche che ridisegni il nostro vivere associato, la nostra “welfare society” per il nostro futuro.

domenica 13 febbraio 2011

(4a Parte) Progettare un Repubblica nuova

La confusione postmoderna: dall’autonomia alla sovranità
Il dibattito attuale è all’insegna dell’ambiguità, non solo per gli obiettivi che ognuno giustamente si pone quanto per l’incapacità di spiegare in maniera chiara che cosa si vuol fare della Sardegna nel prossimo futuro. In tutto questo caos di posizioni e di definizioni la cosa che non si capisce è quale sarà la capacità della Sardegna del futuro di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini?

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