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sabato 16 luglio 2011

Ormai è certo: in Sardegna non c'è il mare e mai ci sarà.

La notizia sembrerebbe essere di quelle da grande scandalo estivo. Nessun finanziamento per i porti sardi attraverso la rete delle TEN-T, ovvero i 10 corridoi di comunicazione che nelle intenzioni dell'UE dovrebbero consentire un miglioramento dei collegamenti tra le differenti parti dell'Europa.

Uno di questi corridoi è appunto l'oggetto di questo breve commento: le autostrade del mare.  Si tratta in sostanza di quei collegamenti fatti di porti, tratte e infrastrutture di raccordo che dovrebbero consentire alla Sardegna di trovare finalmente una collocazione degna nel bacino Mediterraneo.
In questi giorni è stata definita la lista dei porti strategici che beneficeranno di ingenti risorse economiche stanziate dall'UE attraverso un bando ed in tale bando la Sardegna non compare.
Ebbene, personalmente, sono in attesa di sentire le prime reazioni stizzite della classe dirigente autonomista in Sardegna. Le solite lamentele insomma, quelle che da decenni accompagnano l'azione (non) politica della nostra classe di governo.

mercoledì 13 luglio 2011

Nuova Intesa Generale Quadro: nulla di nuovo all'orizzonte per i Sardi

La Nuova Intesa Generale Quadro (I.G.Q.), siglata tra la Regione Sardegna e lo stato italiano, designa in maniera chiara, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento del processo di infrastrutturazione del nostro territorio.
Tale documento rappresenta l'atto principale dove si delineano gli investimenti infrastrutturali che verranno finanziati attraverso il Documento di economica e finanza (DEF ex DPEF) ed il Piano delle Infrastrutture Strategiche (PIS).

domenica 8 maggio 2011

15 e 16 Maggio: due giornate per il nostro futuro. Vota SI contro il NUCLEARE!

Domenica 15 e Lunedì 16 Maggio non saranno giornate qualsiasi. I sardi tutti, nessuno escluso, saranno chiamati ad esprimersi sul proprio futuro.
Lo stato italiano ed il suo governo, sebbene abbiano rinviato l'attuazione del piano per la realizzazione delle centrali nucleari, dovranno nell'immediato definire il sito per deposito unico per le scorie nucleari.

venerdì 18 febbraio 2011

(5a Parte) Progettare una Repubblica nuova

Esercitare sovranità: temi e scenari nuovi.
Esercitare la sovranità non è solo cacciare via le basi militari o ottenere riconosciute le nostre tasse, da quelle relative alla cosiddetta “vertenza entrate” fino alle accise relative ai prodotti petroliferi fabbricati in Sardegna. Esercitare veramente sovranità è non porsi dei limiti sui tematismi di cui dobbiamo assumerci la responsabilità. Tutto deve diventare oggetto di sovranità. Se qualcosa si esclude si ricade nell’ambito dell’autonomia. Per noi la sovranità passa per un modello di società nuovo, quindi un sistema di politiche sociali ed economiche che ridisegni il nostro vivere associato, la nostra “welfare society” per il nostro futuro.

domenica 13 febbraio 2011

(4a Parte) Progettare un Repubblica nuova

La confusione postmoderna: dall’autonomia alla sovranità
Il dibattito attuale è all’insegna dell’ambiguità, non solo per gli obiettivi che ognuno giustamente si pone quanto per l’incapacità di spiegare in maniera chiara che cosa si vuol fare della Sardegna nel prossimo futuro. In tutto questo caos di posizioni e di definizioni la cosa che non si capisce è quale sarà la capacità della Sardegna del futuro di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini?

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