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martedì 27 marzo 2012

Il diritto di voto per i cittadini sardi emigrati non si tocca.

E' una nota breve e sintetica quella inviata dall'assessorato agli enti locali a tutti i comuni in cui si annuncia che quest'anno non sarà possibile garantire il diritto di voto ai sardi residenti all'estero.
Poche righe che richiamano il bilancio di previsione per il 2012 e il bilancio pluriennale per il 2012-2014 bastano per cancellare un diritto di tanti cittadini sardi che per ragioni lavorative hanno dovuto abbandonare la loro terra.
Assurdo pensare che nel 2012 non sia possibile definire modalità e procedure che garantiscano l'esercizio democratico del voto per tutti i nostri connazionali.

lunedì 5 marzo 2012

Più di nove milioni per il teatro lirico di Cagliari, poi ci dicono che non ci sono soldi per la cultura


9,2 milioni di euro. E' questa la cifra stanziata dalla giunta regionale per il teatro lirico di Cagliari per il 2012. Impossibile non soffermarsi un attimo per un breve commento. 
Premettendo che, quasi sempre, un euro speso in cultura è un euro speso bene. Questo particolare stanziamento mi spinge a riflettere sull'opportunità che una cifra ingente come questa venga destinata non ad interventi in grado di favorire il mondo della produzione culturale nazionale sarda ma finisca per finanziare istituzioni con costi eccessivi rispetto al ruolo sociale che rivestono.

martedì 11 ottobre 2011

Cappellacci tra "politica di coesione" e "specialità delle isole"

"L'obiettivo è il pieno ed effettivo riconoscimento della specialità delle isole". Questo avrebbe affermato il presidente Cappellacci al termine dell'assemblea plenaria del Comitato delle Regioni riunito in questi giorni a Bruxelles (qui).
Piuttosto che limitarsi ad affermazioni simboliche farebbe bene il nostro presidente a cominciare a preoccuparsi delle strane dinamiche che si stanno mettendo in moto relativamente alla modifica della politica di coesione per il 2014-2020. Nonostante la recente proposta di riforma, presentata dalla commissione, vada incontro agli interessi della Sardegna, prevedendo l'istituzione di una nuova fascia di beneficiari che comprenderebbe le regioni con un PIL tra il 75 ed il 90% di quello medio comunitario, la situazione non appare per niente rosea.

venerdì 7 ottobre 2011

Moody'Sardinia: rallegrarsi sull'orlo del precipizio


Se non fosse drammatica la condizione in cui versa il nostro sistema economico, risulterebbe persino divertente il commento dell'assessore alla programmazione della Regione Autonoma della Sardegna circa il declassamento del rating finanziario da parte di Moody's. L'assessore La Spisa ha ribadito che tale situazione non porterà nessun problema in quanto la Regione non ha nessuna intenzione di accedere al credito, cosa che diventerebbe ben più gravosa dopo i recenti aggiustamenti "di classifica".

martedì 27 settembre 2011

La mobilità ai tempi dell'Unione Europea (TEN-T). Where's Sardinia?


Ricordate i TEN-T? Sono i corridoi per la mobilità europea di cui più volte abbiamo parlato in questo spazio (qui).
Si è aperta in queste ultime settimane una polemica tra gli europarlamentari italiani e la commissione europea per il percorso ipotizzato per il corridoio "uno" che parte da Helsinky, passa per Berlino e giunge fino a Malta (qui).
L'ipotesi che il corridoio potesse evitare la Sicilia, passando per la direttrice Napoli-Bari nel tratto italiano, ha fatto mobilitare subito gli europarlamentari Siciliani, e non solo, per evitare che l'isola fosse tagliata fuori dagli ingenti finanziamenti che tali corridoi si portano immancabilmente dietro.

giovedì 16 giugno 2011

Accise petrolifere: sovranità nazionale o suicidio collettivo?

Mentre la classe dirigente sarda si concentra sulla crisi della giunta regionale, in Sicilia l'assessore all'Economia Armao propone un emendamento al disegno di legge per la modifica dello Statuto nella parte inerente le Entrate fiscali dell'Ente insulare. Attraverso questo emendamento la Regione Sicilia punta ad ottenere il 20% delle accise derivanti da prodotti petroliferi raffinati nel proprio territorio e consumati nella penisola italiana.

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