A giugno si voterà per le elezioni amministrative
in Sardegna. Un quinto delle comunità si apprestano a scegliere
chi li governerà per i prossimi 5 anni. Si tratta di un test di grande
importanza non tanto in termini tradizionali, quanto in termini Nazionali Sardi. Ebbene si, è
tempo di inaugurare una nuova stagione. Una stagione che veda gli indipendentisti protagonisti nel governo delle
comunità, piccole o grandi che siano. Questa è l'unica via possibile
per trasformare l'indipendentismo da fenomeno sociale marginale in un fenomeno strutturale di trasformazione. mercoledì 25 aprile 2012
Amministrative 2012. Un test nazionale per la costruzione della Repubblica
A giugno si voterà per le elezioni amministrative
in Sardegna. Un quinto delle comunità si apprestano a scegliere
chi li governerà per i prossimi 5 anni. Si tratta di un test di grande
importanza non tanto in termini tradizionali, quanto in termini Nazionali Sardi. Ebbene si, è
tempo di inaugurare una nuova stagione. Una stagione che veda gli indipendentisti protagonisti nel governo delle
comunità, piccole o grandi che siano. Questa è l'unica via possibile
per trasformare l'indipendentismo da fenomeno sociale marginale in un fenomeno strutturale di trasformazione.
Etichette:
2012,
Aristanis,
elezioni amministrative,
giugno
martedì 27 marzo 2012
Il diritto di voto per i cittadini sardi emigrati non si tocca.
E' una nota breve e sintetica quella inviata dall'assessorato agli enti locali a tutti i comuni in cui si annuncia che quest'anno non sarà possibile garantire il diritto di voto ai sardi residenti all'estero.
Poche righe che richiamano il bilancio di previsione per il 2012 e il bilancio pluriennale per il 2012-2014 bastano per cancellare un diritto di tanti cittadini sardi che per ragioni lavorative hanno dovuto abbandonare la loro terra.
Assurdo pensare che nel 2012 non sia possibile definire modalità e procedure che garantiscano l'esercizio democratico del voto per tutti i nostri connazionali.
Poche righe che richiamano il bilancio di previsione per il 2012 e il bilancio pluriennale per il 2012-2014 bastano per cancellare un diritto di tanti cittadini sardi che per ragioni lavorative hanno dovuto abbandonare la loro terra.
Assurdo pensare che nel 2012 non sia possibile definire modalità e procedure che garantiscano l'esercizio democratico del voto per tutti i nostri connazionali.
Etichette:
democrazia,
diritti di cittadinanza,
emigrati,
partecipazione,
Regione Sardegna,
rimborsi
venerdì 9 marzo 2012
E' tempo di cambiare città. Piste ciclabili e percorsi di senso.

Stanno per ultimare l'ingresso nord della città di Oristano.
Gli oristanesi, e non solo, ne aspettavano il completamento da tanti anni, non ricordo più nemmeno quanti.
Accedere alla città, dopo aver superato il tirso, ha rappresentato bene lo stato della nostra città. Una città che non completa mai ciò che comincia, la città delle "rotonde incompiute".
E oggi che i lavori per il rifacimento del primo tratto della via Cagliari stanno per giungere a conclusione viene da dire: ma non si sono dimenticati qualcosa?
Etichette:
Aristanis,
donigala,
frazioni,
massama,
Mobilità,
nuraxinieddu,
Oristano,
Piste ciclabili,
politiche pubbliche,
sostenibilità
lunedì 5 marzo 2012
Più di nove milioni per il teatro lirico di Cagliari, poi ci dicono che non ci sono soldi per la cultura

9,2 milioni di euro. E' questa la cifra stanziata dalla giunta regionale per il teatro lirico di Cagliari per il 2012. Impossibile non soffermarsi un attimo per un breve commento.
Premettendo che, quasi sempre, un euro speso in cultura è un euro speso bene. Questo particolare stanziamento mi spinge a riflettere sull'opportunità che una cifra ingente come questa venga destinata non ad interventi in grado di favorire il mondo della produzione culturale nazionale sarda ma finisca per finanziare istituzioni con costi eccessivi rispetto al ruolo sociale che rivestono.
Etichette:
CAgliari,
cultura,
La Spisa,
lirica,
Regione Sardegna,
teatro lirico
martedì 21 febbraio 2012
La sostenibilità secondo il ministro Clini: dalla bonifica alla messa in sicurezza. Per la Sardegna una beffa.
In recenti dichiarazioni il ministro dell'ambiente del governo italiano è stato chiaro per quel che concerne le bonifiche ambientali dei siti industriali inquinati. Chiaro, talmente chiaro che non si sono sentite ancora reazioni. Eppure ciò che ha affermato il ministro è perlomeno grave considerato il fatto che si sta avviando quella fase che il governo italiano definisce di rilancio del tessuto produttivo.
Clini, infatti, con tutta la disinvoltura di questo mondo ha affermato qualcosa che se avesse pronunciato il ministro Brambilla avrebbe fatto insorgere ambientalisti, sindacati e quant'altro. Ma si sa, il governo attualmente in carica pare possegga virtù salvifiche e quindi dobbiamo predisporci a sentire di tutto e in silenzio. L'importante è che abbia carta bianca su qualsiasi cosa, compresa la nostra salute e il nostro futuro.
Clini, infatti, con tutta la disinvoltura di questo mondo ha affermato qualcosa che se avesse pronunciato il ministro Brambilla avrebbe fatto insorgere ambientalisti, sindacati e quant'altro. Ma si sa, il governo attualmente in carica pare possegga virtù salvifiche e quindi dobbiamo predisporci a sentire di tutto e in silenzio. L'importante è che abbia carta bianca su qualsiasi cosa, compresa la nostra salute e il nostro futuro.
Etichette:
bonifiche,
Clini,
governo Monti,
piano sostenibilità italia,
porto torres,
Sardegna,
sostenibilità,
sulcis,
Sviluppo
venerdì 17 febbraio 2012
Nazionalismo italiano in una Oristano senza memoria.
Etichette:
Aristanis,
coscienza nazionale,
foibe,
identità,
Memoria,
nazionalismo,
Oristano
mercoledì 15 febbraio 2012
Campa cavallo che i progetti non arrivano: ancora nulla per la Sardegna sui TEN-T
Ancora una volta l'assegnazione dei fondi relativi ai grandi progetti infrastrutturali riguardanti i TEN-T (i dieci corridoi di comunicazione dell'Unione Europea) rischia di registrare una clamorosa assenza: quella della Sardegna. Ancora nessun progetto presentato dallo stato italiano riguardante l'infrastrutturazione delle autostrade del mare in generale e la Sardegna in particolare.
venerdì 3 febbraio 2012
Dall'industria pesante ad un futuro sostenibile: le nuove strade di una piccola Repubblica
L'Estonia ha un milione e trecentomila abitanti. Ben trecentomila in meno della Sardegna. Ha una densità della popolazione pari a 30 abitanti per Kmq. In Sardegna siamo in 64 per Kmq, più del doppio.
Con i parametri che siamo soliti utilizzare dalle nostre parti, in Estonia non dovrebbe essere possibile far nulla, se non piangere al cospetto di qualche potente e popolosa repubblica.
Così fortunatamente non è e gli estoni da quando sono indipendenti, nonostante le innegabili difficoltà, provano a dire la loro, provano a costruire un modello per esistere dignitosamente in Europa e nel mondo.
Etichette:
ambiente,
auto elettriche,
Energia,
Estonia,
sostenibilità
mercoledì 1 febbraio 2012
WELFAREmadeinSANREMO: Adriano Celentano, Massimo Zedda e la morte della politica
Ci mancava quest'ultima trovata pubblicitaria. Questo si che è un grande colpo di genio. C'è la crisi e, si sa, i gesti di altruismo sono ben visti e addirittura attesi. Così il binomio crisi/altruismo diviene dirompente, capace di sfondare.
Così Adriano Celentano, cantante e showman dal ricco cachet, decide di devolvere ai poveri di sette città "d'Italia" (Cagliari compresa) tutto ciò che la RAI aveva deciso di elargirgli per l'apparizione sanremese.
Etichette:
Benigni,
CAgliari,
Celentano,
coscienza nazionale,
festival,
Massimo Zedda,
politiche sociali,
san remo,
show,
Welfare
sabato 28 gennaio 2012
Le politiche sociali del governo Monti: sa Sardigna no est Italia
Il welfare in Italia è fallimentare non v'è dubbio.
Anni di politiche pubbliche prive di attinenza con le realtà sociali e demografiche hanno portato ad un'incidenza perversa sui meccanismi di crescita della popolazione. Fasce ultra garantite ed una massa crescente di senza diritti. Servizi di pessima qualità. Sprechi. Incapacità programmatorie.
Etichette:
comunità,
Frantziscu Sanna,
Monti,
politiche pubbliche,
Repubricanos,
social card,
Welfare
La Sardegna non è un paradiso

Leggendo l'ultimo rapporto di eurostat sulle regioni europee (Regional Yearbook 2011), è possibile soffermarsi su alcuni cartogrammi relativi alle condizioni di salute delle singole realtà territoriali.
Noi sardi siamo abituati a pensare al nostro territorio come una specie di paradiso, dove non solo possiamo godere di un patrimonio naturale incontaminato ma, teoricamente, dovremmo poter usufruire di condizioni ideali per la nostra salute.
Etichette:
bonifiche,
Eurostat,
Frantziscu Sanna,
industria,
inquinamento,
Regional Yearbook,
salute,
Sardegna,
sulcis,
tumori
sabato 24 dicembre 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post più popolari
-
Il nostro presente: tra contingenze politiche e opportunità storiche Ci sono particolari momenti storici in cui è necessario fermarsi un a...
-
Ho scritto questo breve testo tredici anni fa circa. Lo ripropongo perchè penso che sia attualissimo considerato come viene trattata la s...
-
Credo, e ne sono fermamente convinto, che i Pastori sardi debbano lottare e lavorare per una Sardegna libera e indipendente. Lo devono alla ...
-
Era il 5 di giugno del 1999 quando, in un assolato sabato pomeriggio romano, assieme ad alcuni amici fondammo " Su Cuncordu pro s'...
-
Come non esprimere, in questo momento, la nostra profonda vicinanza al popolo giapponese per la tragedia che sta vivendo. Come non pensare ...





