Si aprono finalmente i negoziati per l'ingresso della Repubblica del Montenegro all'interno dell'Unione Europea. A poco più di un anno dalla data in cui la piccola repubblica slava aveva inoltrato la domanda di adesione arrivano i primi esiti positivi relativi al procedimento di adesione.
mercoledì 12 ottobre 2011
Anche la piccola Repubblica del Montenegro si avvicina all'Unione Europea
Etichette:
adesione,
Frantziscu Sanna,
Montenegro,
repubblica,
Repubrica de Sardigna,
Sardegna,
UE,
Unione Europea
martedì 11 ottobre 2011
Cappellacci tra "politica di coesione" e "specialità delle isole"
"L'obiettivo è il pieno ed effettivo riconoscimento della specialità delle isole". Questo avrebbe affermato il presidente Cappellacci al termine dell'assemblea plenaria del Comitato delle Regioni riunito in questi giorni a Bruxelles (qui).
Piuttosto che limitarsi ad affermazioni simboliche farebbe bene il nostro presidente a cominciare a preoccuparsi delle strane dinamiche che si stanno mettendo in moto relativamente alla modifica della politica di coesione per il 2014-2020. Nonostante la recente proposta di riforma, presentata dalla commissione, vada incontro agli interessi della Sardegna, prevedendo l'istituzione di una nuova fascia di beneficiari che comprenderebbe le regioni con un PIL tra il 75 ed il 90% di quello medio comunitario, la situazione non appare per niente rosea.
venerdì 7 ottobre 2011
Moody'Sardinia: rallegrarsi sull'orlo del precipizio
Se non fosse drammatica la condizione in cui versa il nostro
sistema economico, risulterebbe persino divertente il commento dell'assessore
alla programmazione della Regione Autonoma della Sardegna circa il declassamento
del rating finanziario da parte di Moody's. L'assessore La Spisa ha ribadito
che tale situazione non porterà nessun problema in quanto la Regione non ha nessuna intenzione di accedere al credito, cosa che diventerebbe ben più
gravosa dopo i recenti aggiustamenti "di classifica". mercoledì 5 ottobre 2011
lunedì 3 ottobre 2011
Beni collettivi materiali in Sardegna: banda larga e competitività
Il commissario Neelie Kroes, responsabile per l'Agenda Digitale, proprio in questi giorni ha segnalato, durante un importante meeting svoltosi a bruxelles, la necessità per l'UE di investire 270 miliardi di euro per lo sviluppo delle reti a banda larga entro il 2020. Ciò garantirebbe secondo la commissaria una crescita del PIL in Europa tra lo 0,9 e 1,5%.
Insomma la banda larga e l'accesso alle nuove tecnologie sono direttamente legate alla competitività ed alla capacità di un continente intero di stare al passo con l'innovazione e con il mutamento degli scenari dell'economia-mondo.
La banda larga è di vitale importanza quanto le strade e l'energia elettrica. Inutile continuare a piangersi addosso per la crisi del tessuto produttivo se non si guarda ai reali elementi che consentono l'innovazione in uno scenario come quello contemporaneo.
Si provi invece a dare uno sguardo alla mappa elaborata da Eurostat sull'accesso alla banda larga nelle regioni europee.
Insomma la banda larga e l'accesso alle nuove tecnologie sono direttamente legate alla competitività ed alla capacità di un continente intero di stare al passo con l'innovazione e con il mutamento degli scenari dell'economia-mondo.
La banda larga è di vitale importanza quanto le strade e l'energia elettrica. Inutile continuare a piangersi addosso per la crisi del tessuto produttivo se non si guarda ai reali elementi che consentono l'innovazione in uno scenario come quello contemporaneo.
Si provi invece a dare uno sguardo alla mappa elaborata da Eurostat sull'accesso alla banda larga nelle regioni europee.
Etichette:
banda larga,
Comunicazione,
pragmatismo repubblicano,
reti,
Sardegna,
tiscali,
TLC,
Unione Europea
giovedì 29 settembre 2011
Cancellare il centro Sardegna dalle politiche per la mobilità sostenibile: la giunta Cappellacci ci prova
Con una recente delibera (qui) la giunta Cappellacci ha deciso di dare attuazione ad un'importante linea di
attività del POR FESR 2007-2013 riguardante la mobilità sostenibile.
Lo stanziamento di circa dieci milioni di euro messo in
campo dalla giunta servirà a finanziare in ambito urbano "Servizi
innovativi alla persona e adozione di modalità di trasporto alternative".
Piste ciclabili, reti per il car sharing o il bike sharing e via discorrendo.
Fino a qua tutto va bene. Si da attuazione al POR (il cui
procedere risulta essere quantomeno stentato con costanti rischi di disimpegno)
e si investe nella sostenibilità.
Etichette:
Aristanis,
Cappellacci,
centro sardegna,
delibera,
Giunta regionale,
Mobilità,
nuoro
martedì 27 settembre 2011
La mobilità ai tempi dell'Unione Europea (TEN-T). Where's Sardinia?
Ricordate i TEN-T? Sono i corridoi per
la mobilità europea di cui più volte abbiamo parlato in questo spazio (qui).
Si è aperta in queste ultime
settimane una polemica tra gli europarlamentari italiani e la commissione
europea per il percorso ipotizzato per il corridoio "uno" che parte
da Helsinky, passa per Berlino e giunge fino a Malta (qui).
L'ipotesi che il corridoio potesse evitare la Sicilia, passando per la direttrice Napoli-Bari nel tratto italiano, ha fatto mobilitare
subito gli europarlamentari Siciliani, e non solo, per evitare che l'isola
fosse tagliata fuori dagli ingenti finanziamenti che tali corridoi si portano
immancabilmente dietro.
Etichette:
Frantziscu Sanna,
infrastrutture,
Malta,
Mobilità,
Regione Sardegna,
Sardegna,
TEN-T
lunedì 26 settembre 2011
Il lavoro del futuro: la Sardegna tra terziarizzazione e conoscenza
Entro il 2020 il 35 per cento dei posti di lavoro dell'Unione
Europea richiederà una laurea.
Ciò significa che l'evoluzione del mercato del lavoro
europeo procede in maniera radicale verso uno scenario completamente nuovo.
Si passerà definitivamente ad un contesto lavorativo in cui
conteranno le preparazioni specialistiche, le capacità di innovazione ed un approccio
fortemente legato alla creazione di valore aggiunto sulle proprie produzioni
siano esse legate al settore alimentare, a quello turistico, a quello industriale
o a quello dei servizi.
Etichette:
Europa 2020,
formazione,
Frantziscu Sanna,
indipendentismo,
istruzione,
Sardegna,
Unione Europea,
Università
giovedì 8 settembre 2011
Dalla balcanizzazione alla ricomposizione: scenari possibili per l'indipendentismo in Sardegna
Il nostro presente:
tra contingenze politiche e opportunità storiche
Ci sono particolari momenti storici in cui è necessario
fermarsi un attimo per riflettere, per capire e scegliere.
Sono solitamente "fasi di passaggio", o di confine, che decretano
la fine di cicli storici consolidati. Sono questi i periodi di
cambiamento, di trasformazione sociale, dove le energie migliori di una società possono mettersi in moto o fermarsi a seconda delle volontà e delle strategie
che un popolo è in grado di spendere. Quello che stiamo vivendo in Sardegna, in questo momento
storico, è insomma ciò che si definisce come il "momento delle
scelte".
Etichette:
ampi,
balcanizzazione,
Classe dirigente,
Frantziscu Sanna,
galizia,
indipendentismo,
iRS,
modello galiziano,
PD,
PDL,
ProgReS,
PSdAz,
Repubrica de Sardigna,
Repubricanos,
Rosso Mori,
Sardegna,
SNI,
Unionismo
giovedì 1 settembre 2011
Costi energetici in Sardegna: dalle soluzioni assurde al voltare pagina.
L'energia costa di più. Vecchio adagio buono per tutte le stagioni. In Sardegna, si sa, sul versante energetico non ci sarà mai pace.
Viviamo in una strana situazione di duopolio dove a distribuire energia sono solo due società (o quasi): una la ex monopolista ENEL, l'altra la multinazionale E.on, ben nota per vicende extra produttive.
Da anni si parla dei costi per le nostre aziende, dell'invivibile situazione in cui ci troviamo ad erogare servizi, a produrre beni, ad elaborare e mettere a frutto le nostre idee.
Lo studio della confartigianato, pubblicato in questi giorni, parla chiaro. Ogni anno, in media, un'azienda sarda paga circa 3000 euro in più di una concorrente europea, mille in più rispetto ad una concorrente italiana.
Etichette:
Aiuti di stato,
Alcoa,
Classe dirigente,
Enel,
Energia,
Euralluminia,
Frantziscu Sanna,
Imprese,
infrastrutture,
Portovesme,
Sardegna,
Sardigna,
sardinia,
Unione Europea
mercoledì 31 agosto 2011
Più Canadair, meno unionismo. Meno unionismo, migliore qualità della vita.
A Pittulongu nei giorni scorsi si sono esibite le frecce tricolori. Sono stati spesi 150 mila euro, di cui 50 mila direttamente stanziati dalla Provincia di Olbia Tempio, per consentire la messa in scena di una passerella agostana di dubbio gusto. Soprattutto se si considera che proprio in questi giorni si registrano i soliti ritardi negli interventi dei mezzi aerei nella gestione dell'emergenza incendi.Domenica si replica a Cagliari, ennesima passerella, quanto ci costerà lo spettacolo in un momento in cui si chiedono a tutti sacrifici notevoli in termini economici?
mercoledì 3 agosto 2011
Ammentu de sa rivolutzione cantada | The singing revolution
Su binti de Austu de bint'annos fae naschiat sa libera Repùbrica de s'Estonia.
Nois ammentaus cussas dies de felitzidade manna po su populu estone.
Dies de cantos de liberatzione.
Dies galanas pro fraigare su tempu benidore.
Dies de festa pro totu sos populos chi traballant pro sa dignitade issoro.
Nois ammentaus cussas dies de felitzidade manna po su populu estone.
Dies de cantos de liberatzione.
Dies galanas pro fraigare su tempu benidore.
Dies de festa pro totu sos populos chi traballant pro sa dignitade issoro.
Etichette:
Estonia,
Estonian,
Republic of Sardinia,
singing revolution
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post più popolari
-
Il nostro presente: tra contingenze politiche e opportunità storiche Ci sono particolari momenti storici in cui è necessario fermarsi un a...
-
Ho scritto questo breve testo tredici anni fa circa. Lo ripropongo perchè penso che sia attualissimo considerato come viene trattata la s...
-
Credo, e ne sono fermamente convinto, che i Pastori sardi debbano lottare e lavorare per una Sardegna libera e indipendente. Lo devono alla ...
-
Era il 5 di giugno del 1999 quando, in un assolato sabato pomeriggio romano, assieme ad alcuni amici fondammo " Su Cuncordu pro s'...
-
Come non esprimere, in questo momento, la nostra profonda vicinanza al popolo giapponese per la tragedia che sta vivendo. Come non pensare ...





