venerdì 15 aprile 2011

Centrale per la produzione di energia elettrica da oli vegetali. Sarà un progetto serio?

Una strana centrale per la produzione di energia quella che si sta per realizzare ad Oristano.
Andate a consultare i dati relativi alla delibera di giunta numero 18 dello scorso 5 aprile e andate a fare un giro sui  siti web delle società che dovrebbero realizzare questi interventi.
Rimarrete perlomeno stupiti nello scoprire che alcuni elementi del progetto approvato dalla giunta regionale  richiamano alla mente esperienze già vissute nel nostro territorio.
Gli attivisti di Progetu Repùblica della regione di Aristanis hanno proceduto alla realizzazione di un dossier e all'avvio delle attività di sensibilizzazione attraverso comunicati stampa e un'interrogazione urgente da presentare in consiglio provinciale.


Aspettiamocene delle belle.
Stay tuned!







Di seguito il comunicato di ProgReS - Progetu Repùblica riguardante la vicenda:



ProgReS – Progetu Repùblica apprende dalla Delibera Regionale N° 18/10 del 5 aprile che la Giunta regionale ha espresso giudizio positivo per la costruzione di un “Impianto a ciclo combinato per la produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali, sito nell’area industriale del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione dell’Oristanese nel Comune di Santa Giusta”, si chiede quali siano le reali necessita dell’ennesima centrale elettrica.
“Per l’alimentazione dell’impianto è previsto l’utilizzo di olio vegetale, di provenienza extraterritoriale, privilegiando l’impiego dell’olio della Jatropha curcas”, già impiegata in altre centrali elettriche. Si legge dalla delibera che la società proponente, la Santa Giusta Biomegawatt S.r.l., subentratata alla International Broker Srl, che presentò l’istanza di avvio nell’aprile 2008, intende investire la somma di 150.200.000€ in un progetto che interesserebbe, oltre al sito dello stabilimento, l’area portuale di Oristano, con la costruzione di un nuova banchina per lo scarico degli oli combustibili, e lo stagno di Santa Giusta, con la creazione di un elettrodotto interrato della lunghezza di oltre 9 chilometri.
ProgReS chiede se questo impianto, che dovrà produrre 150 MW di potenza, sia incluso in un coordinato piano di sviluppo energetico del territorio di Oristano, e se la Provincia e la Regione Sardegna abbiano reale necessità di un numero sempre crescente di centrali elettriche.
Questo progetto si inserisce in un quadro di “abusivismo energetico” nel quale le amministrazioni pubbliche sono succubi delle grandi multinazionali che, investendo ingenti capitali in un territorio non adeguatamente tutelato, finiscono col badare esclusivamente al proprio tornaconto. In questo quadro si inseriscono gli impianti fotovoltaici in fase di costruzione nel comune di Milis, gli ormai tristemente noti parchi eolici sparsi in tutta la Sardegna, il progetto del gasdotto Galsi e l’attuale tema delle centrali nucleari, ai quali oggi si aggiunge una centrale a combustione nel comune di Santa Giusta.
ProgReS è favorevole alla produzione di energia con metodi alternativi in sostituzione delle centrali termoelettiche alimentate dai derivati del petrolio e auspica una pianificazione che miri a soddisfare il fabbisogno energetico delle comunità della Sardegna e delle loro attività civili e industriali, che non venga strumentalizzata per favorire biechi interessi clientelari.

www.progeturepublica.net

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