mercoledì 15 febbraio 2012

Campa cavallo che i progetti non arrivano: ancora nulla per la Sardegna sui TEN-T


Ancora una volta l'assegnazione dei fondi relativi ai grandi progetti infrastrutturali riguardanti i TEN-T (i dieci corridoi di comunicazione dell'Unione Europea) rischia di registrare una clamorosa assenza: quella della Sardegna. Ancora nessun progetto presentato dallo stato italiano riguardante l'infrastrutturazione delle autostrade del mare in generale e la Sardegna in particolare.
Ben 200 milioni di euro a disposizione nel 2012 per le infrastrutture.
La scadenza, ormai prossima, è fissata per il 13 aprile.
Da anni ormai ripetiamo che questo scandalo, ovvero l'assenza della Sardegna dal novero dei territori beneficiari di questo importantissimo programma europeo, deve finire. E invece continua tra il silenzio assordante di media e attori istituzionali.
Ovviamente risulta più importante la passerella del presidente della Repubblica italiana, atteso per una visita ufficiale, piuttosto che il destino delle nostre infrastrutture. Meglio apparire. Rende di più in termini di voti e consenso piuttosto che fare, progettare, realizzare cose che magari andrebbero a regime con governi differenti.
Diciamocelo chiaramente, la Sardegna in Europa non conta pressoché nulla e tutte le opportunità in cui è necessario il supporto dello stato la Sardegna è costretta a perderle puntualmente: sia perchè allo stato italiano poco interessa delle infrastrutture sarde sia perché la classe dirigente isolana è poco capace di far sentire la propria voce.
Così, a due mesi di distanza dalla chiusura del bando, nulla di positivo si intravvede all'orizzonte.
Su questo ci si dovrebbe mobilitare, presidiare palazzi e sedi istituzionali, pretendere strategie e una voce univoca e forte. E invece le associazioni di categoria non fiatano, i sindacati non fiatano e la politica tace.
In Sardegna, nel frattempo, gli operai di Alcoa bloccano, al porto di Cagliari, il traghetto della tirrenia per alcune ore e qualcuno si affanna a fornire rassicurazioni e regalare speranze vane su qualcosa che dovrebbe essere considerato passato remoto per la nostra terra.
Insomma, tutto procede nella solita e fallimentare normalità.
Il futuro, ancora una volta, può attendere.


Link utili:
Comunicato della commissione relativo al bando aperto
Documenti relativi alla call del 2012

Altri articoli pubblicati sullo stesso argomento in questo blog:

Ormai è certo: in Sardegna non c'è il mare e mai ci sarà.

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari