lunedì 30 maggio 2011

Estonian way Vs Italian style. TLC, consumatori e diritti.

L'Unione Europea, in cooperazione con il BEREC (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), ha approvato di recente nuove norme volte a tutelare i consumatori europei rispetto allo strapotere delle compagnie fornitrici di servizi telefonici fissi e mobili e di accesso ad internet. Nella giungla di opzioni, prodotti e servizi l'UE prova a tracciare una regolamentazione che tuteli l'utente finale, non solo in vista di rendere maggiormente concorrenziale il mercato europeo delle TLC, ma con l'idea di determinare una serie di diritti del consumatore che siano complementari ai diritti di cittadinanza. 
Dal 25 maggio queste norme sono operative in tutto il territorio europeo.
E l'Italia? Che farà? si adeguerà rapidamente alle normative europee o andrà incontro all'ennesima procedura di infrazione? Ad oggi nessuna news e l'ipotesi della procedura di infrazione è quella che probabilmente troverà concretizzazione fin da questa estate.
Nel frattempo una piccola Repubblica, l'Estonia, nata meno di 20 anni fa, dimostra quanto sia facile per un piccolo paese, attento ai diritti dei consumatori ed alla loro tutela, assecondare  provvedimenti importanti come quello appena preso dalla Commissione Europea. 
L'Estonia risulta essere il primo paese, assieme alla Danimarca, ad aver recepito la normativa. Dopo decenni di cancellazione dei diritti democratici all'interno dell'Unione Sovietica, il popolo estone dimostra in che modo attraverso la volontà politica sia possibile conquistare la propria indipendenza e in seguito ci si possa rapidamente aprire al mondo.
Oggi la Repubblica Baltica, appena 1 milione 300 mila abitanti, rappresenta un vero e proprio modello globale per la e-democracy e per la costruzione di una cittadinanza digitale che funga da supporto ai tradizionali diritti di cittadinanza. Nulla da stupirsi, insomma, del primato conquistato assieme alla Danimarca in questi giorni.
Piccolo è bello, l'importante è la volontà di cambiamento, la definizione di progetti e la produzione di strategie. 
Gli estoni continueranno a decidere del loro futuro e a scegliere i propri diritti di cittadinanza con i tempi che più riterranno opportuni.
I consumatori sardi aspetteranno che la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia dia qualche buon risultato.
Tra "Italian style" e "Estonian way" a noi spetta la scelta.
Io parteggio per la seconda: indipendenza, nuova democrazia, nuovi diritti. 


Frantziscu Sanna

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