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mercoledì 13 luglio 2011

Nuova Intesa Generale Quadro: nulla di nuovo all'orizzonte per i Sardi

La Nuova Intesa Generale Quadro (I.G.Q.), siglata tra la Regione Sardegna e lo stato italiano, designa in maniera chiara, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento del processo di infrastrutturazione del nostro territorio.
Tale documento rappresenta l'atto principale dove si delineano gli investimenti infrastrutturali che verranno finanziati attraverso il Documento di economica e finanza (DEF ex DPEF) ed il Piano delle Infrastrutture Strategiche (PIS).

sabato 4 giugno 2011

E se al referendum italiano del 12 e 13 giungo i sardi rifiutassero o annullassero la scheda sul nucleare?

Questo commento a tanti sembrerà una provocazione ma ho imparato in questi anni di attivismo repubblicano a guardare tutto ciò che mi succede attorno con gli occhi di chi convintamente lavora per costruire una Repubblica sarda indipendente. Di conseguenza ogni occasione può risultare buona per rafforzare una tale scelta, dandogli forza e sostanza.

lunedì 30 maggio 2011

Estonian way Vs Italian style. TLC, consumatori e diritti.

L'Unione Europea, in cooperazione con il BEREC (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), ha approvato di recente nuove norme volte a tutelare i consumatori europei rispetto allo strapotere delle compagnie fornitrici di servizi telefonici fissi e mobili e di accesso ad internet. Nella giungla di opzioni, prodotti e servizi l'UE prova a tracciare una regolamentazione che tuteli l'utente finale, non solo in vista di rendere maggiormente concorrenziale il mercato europeo delle TLC, ma con l'idea di determinare una serie di diritti del consumatore che siano complementari ai diritti di cittadinanza. 

martedì 11 gennaio 2011

Breve commento sulla lettera del MPS (Movimento Pastori Sardi) al Presidente della Repubblica Italiana dopo i gravi fatti di Civitavecchia.

MPSCredo, e ne sono fermamente convinto, che i Pastori sardi debbano lottare e lavorare per una Sardegna libera e indipendente. Lo devono alla loro terra, alle loro comunità al futuro dei loro figli. Mi auguro di cuore che si dissocino da questa missiva inviata al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, assolutamente priva di prospettiva, incapace di capire che il nostro grande problema è proprio quel fatalismo che ci perseguita, indissolubilmente legato al tricolore italiano ed alla nostra attuale condizione storica.

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