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venerdì 23 aprile 2010

Incentivi al consumo, eco-incentivi... per chi?

Ogni anno all’interno della legge finanziaria, provvedimento che rappresenta in maniera complessiva le strategie economiche e finanziarie dello stato italiano, vengono introdotti i cosiddetti “incentivi al consumo”.
Benché si presentino ogni anno in forme differenti, essi rappresentano un modo attraverso cui il governo italiano decide di intervenire direttamente sull’economia reale e sui settori produttivi.

martedì 9 marzo 2010

La Repubblica immorale...




A fine 2009 “Il sole 24 ore” pubblicava i dati relativi agli investimenti esteri in Italia. Inutile dire che i dati confermano quanto la Repubblica Italiana stia attraversando una profonda crisi di competitività con un dimezzamento degli investimenti rispetto all’anno precedente. Da 37 miliardi di dollari a 17.
Le ragioni, ben esplicitate da tanta letteratura economica, riguardano in primis questioni di tipo istituzionale ovvero la scarsa formazione degli addetti al terziario, la cavillosità delle procedure, la qualità della pubblica amministrazione. A leggere oggi il provvedimento preso dal governo italiano, denominato “salva liste”, si può tentare di interpretare meglio la situazione che vive dal punto di vista economico l’Italia a livello internazionale.

La strada percorsa dall'Islanda: la nostra strada.


Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha espresso parere favorevole alla domanda di adesione dell’Islanda all’interno dell’Unione Europea.Si da così il via alla fase di adesione e la parola passa al Consiglio d’Europa per l’avvio formale delle procedure negoziali.Una grande isola dell’Atlantico prenota quindi l’ingresso nella nuova Europa. Un piccolo popolo, appena 300 mila abitanti, e una giovane Repubblica nata non più di 60 anni fa dopo aver conquistato l’indipendenza dalla Danimarca.Tanti, inutile dirlo, gli elementi che segnano un interessante parallelo tra la Sardegna e l’Islanda, non solo riguardanti la condizione geografico-insulare quanto le nemerosissime affinità simboliche esistenti tra i due popoli.

iRS aderisce convintamente al comitato NoTAX.CBO.



Gli enti pubblici dovrebbero contribuire a migliorare la nostra vita associata, dovrebbero dedicarsi alla produzione di beni collettivi in grado di rendere maggiormente vivibili le nostre comunità e il nostro territorio. L'esempio del Consorzio di Bonifica di Oristano è a dir poco significativo per dimostrare che troppi enti in Italia sono dei semplici carrozzoni vessatori e iniqui, simbolo di un modello di stato fallimentare e meritorio di essere trasformato. Altro che beni collettivi, questi pretendono di imporre tasse senza nemmeno premurarsi di indicare i servizi resi. Basandosi sul meandrico mondo dei codici, incomprensibili ai più, e sulla giungla delle leggi piuttosto che sull'affermazione della propria utilità sociale, pretendono dazi senza alcun pudore. È una malattia tutta italiana quella dell’ente inutile, incontrollato e incontrollabile, che agisce esclusivamente secondo logiche autoreferenziali di pura sopravivenza.

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