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giovedì 12 luglio 2012

Una piccola isola del Mediterraneo guiderà l'Europa: purtroppo non sarà la Sardegna

Dal 1 luglio fino al 31 dicembre del 2012 una piccola isola del Mediterraneo avrà il compito di guidare l'Unione Europea.
Cipro, 800 mila abitanti e appena 9000 km2, dal 1 maggio del 2004 è divenuto uno stato membro dell'Unione Europea ed a pieno titolo coopera e partecipa nella definizione delle strategie di governo dell'Europa.

mercoledì 12 ottobre 2011

Anche la piccola Repubblica del Montenegro si avvicina all'Unione Europea

Si aprono finalmente i negoziati per l'ingresso della Repubblica del Montenegro all'interno dell'Unione Europea. A poco più di un anno dalla data in cui la piccola repubblica slava aveva inoltrato la domanda di adesione arrivano i primi esiti positivi relativi al procedimento di adesione.

martedì 11 ottobre 2011

Cappellacci tra "politica di coesione" e "specialità delle isole"

"L'obiettivo è il pieno ed effettivo riconoscimento della specialità delle isole". Questo avrebbe affermato il presidente Cappellacci al termine dell'assemblea plenaria del Comitato delle Regioni riunito in questi giorni a Bruxelles (qui).
Piuttosto che limitarsi ad affermazioni simboliche farebbe bene il nostro presidente a cominciare a preoccuparsi delle strane dinamiche che si stanno mettendo in moto relativamente alla modifica della politica di coesione per il 2014-2020. Nonostante la recente proposta di riforma, presentata dalla commissione, vada incontro agli interessi della Sardegna, prevedendo l'istituzione di una nuova fascia di beneficiari che comprenderebbe le regioni con un PIL tra il 75 ed il 90% di quello medio comunitario, la situazione non appare per niente rosea.

lunedì 3 ottobre 2011

Beni collettivi materiali in Sardegna: banda larga e competitività

File:Internet access and broadband connections in households, by NUTS 2 regions, 2008.PNG
Il commissario Neelie Kroes, responsabile per l'Agenda Digitale, proprio in questi giorni ha segnalato, durante un importante meeting svoltosi a bruxelles, la necessità per l'UE di investire 270 miliardi di euro per lo sviluppo delle reti a banda larga entro il 2020. Ciò garantirebbe secondo la commissaria una crescita del PIL in Europa tra lo 0,9 e 1,5%.
Insomma la banda larga e l'accesso alle nuove tecnologie sono direttamente legate alla competitività ed alla capacità di un continente intero di stare al passo con l'innovazione e con il mutamento degli scenari dell'economia-mondo.
La banda larga è di vitale importanza quanto le strade e l'energia elettrica. Inutile continuare a piangersi addosso per la crisi del tessuto produttivo se non si guarda ai reali elementi che consentono l'innovazione in uno scenario come quello contemporaneo.
Si provi invece a dare uno sguardo alla mappa elaborata da Eurostat sull'accesso alla banda larga nelle regioni europee.

lunedì 26 settembre 2011

Il lavoro del futuro: la Sardegna tra terziarizzazione e conoscenza


Entro il 2020 il 35 per cento dei posti di lavoro dell'Unione Europea richiederà una laurea.
Ciò significa che l'evoluzione del mercato del lavoro europeo procede in maniera radicale verso uno scenario completamente nuovo.
Si passerà definitivamente ad un contesto lavorativo in cui conteranno le preparazioni specialistiche, le capacità di innovazione ed un approccio fortemente legato alla creazione di valore aggiunto sulle proprie produzioni siano esse legate al settore alimentare, a quello turistico, a quello industriale o a quello dei servizi.

giovedì 1 settembre 2011

Costi energetici in Sardegna: dalle soluzioni assurde al voltare pagina.

L'energia costa di più. Vecchio adagio buono per tutte le stagioni. In Sardegna, si sa, sul versante energetico non ci sarà mai pace.
Viviamo in una strana situazione di duopolio dove a distribuire energia sono solo due società (o quasi): una la ex monopolista ENEL, l'altra la multinazionale E.on, ben nota per vicende extra produttive.
Da anni si parla dei costi per le nostre aziende, dell'invivibile situazione in cui ci troviamo ad erogare servizi, a produrre beni, ad elaborare e mettere a frutto le nostre idee.
Lo studio della confartigianato, pubblicato in questi giorni, parla chiaro. Ogni anno, in media, un'azienda sarda paga circa 3000 euro in più di una concorrente europea, mille in più rispetto ad una concorrente italiana.

giovedì 9 giugno 2011

Gödöllő, la Sardegna e l’Europa. Breve storia di una relazione mancata

Mentre, senza dubbio, avrete ben chiaro dove sia la Sardegna e cosa sia l’Europa, vi sarete probabilmente chiesti cosa sia Gödöllő?
Ebbene, cominciamo da qua: Gödöllő, con i suoi tanti accenti, non è nient’altro che il nome di una ridente cittadina di 32.907 abitanti situata nella provincia di Pest, nell'Ungheria settentrionale. Una piccola realtà urbana, non lontana dalla capitale Budapest, che il venti maggio ha ospitato un’importante conferenza sul futuro dell’Europa e sul futuro della politica di coesione.

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